03-07-2008

Gli archi di Padova Est: il progetto di una luce già divenuta simbolo

Il viadotto di Padova Est è progettato dallo studio Casado di Madrid e collega la Tangenziale Zip alla Tangenziale Nord di Padova, Si tratta di una delle opere infrastrutturali più importanti del Nordest e d'Italia. E’ stato inaugurato nel maggio 2008. Il viadotto è lungo 590 metri e su di esso insistono 3 archi alti 30 metri

La tecnologia della luce dà compiutezza architettonica ai tre archi del viadotto di Padova Est, con una soluzione innovativa nata dalla sinergia tra progettisti e azienda realizzatrice degli apparecchi di illuminazione. Un sistema efficace sotto il profilo visivo, eccellente nelle prestazioni.
Il nuovo viadotto lungo 590 metri su nove campate segna oramai il paesaggio urbano di Padova ed è divenuto la sua porta ad est. Ciò che lo rende strumento di comunicazione visiva della città è indubbiamente il forte impatto generato dal progetto di illuminazione che lo caratterizza. La luce in questo caso non è solo funzionale a garantire una perfetta viabilità notturna, ma è studiata per creare un luogo, e non un semplice passaggio, per generare valori emozionali. Il ponte è illuminato da quattro torri faro e i tre archi, che lo rendono visibile a chilometri di distanza, ognuno lungo 164 metri e alto 34 metri, sono evidenziati nel profilo da una fascia LED luminosa.

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Il progetto per l’illuminazione d’accento degli archi doveva tener conto di specifiche esigenze di ordine tecnico- realizzativo ed estetico: aspetto manutentivo, facilità di posa in opera, rendimento energetico, leggerezza dell’effetto luminoso, che non doveva produrre una striscia di luce, ma segnare il profilo e l’eleganza compositiva del manufatto. La realizzazione tecnica dell’ideale artistico voluto dall’arch. Casado ha trovato soluzione avvalendosi dell’esperienza e della competenza dell’azienda padovana ZERBETTO illuminazione che ha lavorato con il progettista illuminotecnico Massimo Montemezzo dello studio STEAM sotto la direzione lavori della NET-engineering. Dalla collaborazione tra studio, azienda e direzione lavori si è sviluppata un’idea che ha preso forma in un sistema originale di illuminazione, appositamente creato e prodotto per dare una veste notturna di luce agli archi. Si tratta di un apparecchio semplice ma estremamente efficace nella risposta ai requisiti richiesti: una scatola in acciaio inox con all’interno un sistema di LED (Osram), 189 totali, 63 per arco, con schermatura in policarbonato (General Electric). Il sistema si presenta quindi modulare, con apparecchi che presentano facilità di cablaggio (il montaggio è stato effettuato tramite viti ai supporti predisposti), flessibilità nella manutenzione straordinaria, buona prestazione nel risparmio energetico. Questo tipo di effetto luminoso è inoltre perfettamente a norma rispetto all’inquinamento luminoso (L.R.22/1997), che di fatto non genera.

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